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Spikenergy: funziona davvero? Ecco cosa dicono i test clinici
Tecnologia

Spikenergy: funziona davvero? Ecco cosa dicono i test clinici

Oggi vogliamo parlare di una domanda inevitabile per chi si avvicina per la prima volta ai prodotti in tessuto Spike, l'esclusiva tecnologia che caratterizza i prodotti Spikenergy: funziona davvero oppure è "magia"?

Per rispondere abbiamo scelto di commentare i risultati degli studi e dei test clinici che sono stati svolti sui dispositivi del brand: continua a leggere per saperne di più.

Il tessuto Spike di Spikenergy funziona? La scienza dietro il materiale

Iniziamo con una piccola panoramica sulle caratteristiche del tessuto Spike e sul suo funzionamento. Lo speciale materiale brevettato da Spikenergy è realizzato impiegando un filato di poliestere al quale vengono incorporate fibre di silicio, rame e zinco. Questi minerali, scelti appositamente per le loro proprietà naturali, a contatto con il calore del corpo si attivano e iniziano a produrre microcorrenti capaci di attraversare gli strati cutanei e sottocutanei fino a raggiungere i muscoli per favorire il rilassamento e migliorare microcircolazione e drenaggio. Alla base del tessuto Spike, quindi, non c'è "magia" ma tutta l'efficacia di reazioni fisiche naturali.

Spikenergy funziona contro la cellulite?

La linea Spike Cell è composta da dispositivi indossabili pensati per combattere la cellulite. A testare l'efficacia delle proposte è stato uno studio dell'Istituto Dermatologico San Gallicano che utilizzando ecografia, elastometria, termografia e flussimetria laser-Doppler ha rilevato come i primi risultati comparissero già a sole quattro settimane (metà del ciclo di trattamento previsto) e ha certificato che al termine dello studio lo spessore dello strato sottocutaneo risultava diminuito, l'elasticità era aumentata e il microcircolo era migliorato così come l'aspetto della pelle, più compatta e con "buccia d'arancia" meno presente.

Cavigliera Spikenergy: lo studio sulle distorsioni acute

Il Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia dell'Università di Roma "Tor Vergata" ha dedicato uno studio alla cavigliera Spikenergy applicata alle distorsioni laterali, traumi molto comuni tra gli sportivi che nel 40% dei casi possono comportare complicanze croniche.

Rispettivamente a due e quattro settimane di test la cavigliera Spikenergy risultava vantaggiosa rispetto ai supporti elastici tradizionali sia in termini di rapidità di ripresa che in efficacia della riabilitazione motoria.

Spikenergy: controindicazioni e risultati nel trattamento del dolore

A valutare le possibili controindicazioni dell'impiego di dispositivi elettro magnetoterapici Spikenergy è stato uno studio svolto all'Ospedale San Camillo di Roma (Medicina dello Sport).

Con un focus speciale sul dolore come fattore condizionante per la qualità della vita, il team ha valutato le implicazioni legate all'uso di Spikenergy (controindicazioni eventuali e risultati effettivi) registrando una riduzione della sintomatologia dolorosa riferita dai pazienti così come l'assenza di effetti indesiderati e collaterali di rilevanza clinica attribuibili al dispositivo.

In conclusione, tutti gli studi e i test clinici effettuati hanno dimostrato che Spikenergy funziona e non hanno rilevato rischi relativi all'utilizzo dei prodotti elettro magnetoterapici del brand. Se vuoi approfondire i metodi e i risultati delle ricerche citate puoi scaricare liberamente gli articoli scientifici cliccando qui.