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Le microcorrenti e il loro utilizzo in fisioterapia
Tecnologia

Le microcorrenti e il loro utilizzo in fisioterapia

Il corpo umano è una macchina sensibile agli impulsi elettrici e tutta la nostra muscolatura viene costantemente attivata da questo tipo di meccanismo, sia quella liscia che quella striata. Uno stile di vita sedentario e poco salubre, a lungo andare, impedisce gran parte dei movimenti spontanei, che invece sono necessari per poter scaricare la tensione. Questo determina un accumulo che, in molti casi, può risultare dannoso e ingestibile con la manifestazione di problemi cronici anche gravi.

L'impiego della microstimolazione elettrica dei campi magnetici è da molto tempo diffusa in ambito fisioterapico, perché aiuta la muscolatura secondaria a decontratturare e i tessuti cellulari a ritrovare il giusto equilibrio idrostatico ed espellere sostanze nocive intrappolate nelle loro pareti.

Stimolazione elettromagnetica locale contro dolori e contratture

L'impiego di microcorrenti per la stimolazione muscolare non è soltanto una questione legata a esigenze di prestanza fisica e di capacità di recupero della fatica. Infatti è anche necessaria perché se i problemi di microcircolazione e contrattura vengono trascurati, si possono avere conseguenze molto gravi come la manifestazione di dolori neuropatici e muscolari.

In ambito clinico è da tempo diffuso l'impiego di elettrostimolatori, che aiutano spesso nel recupero muscolare post traumatico. Si tratta di elettrodi applicati direttamente sulla pelle, che tramite l'utilizzo di impulsi elettromagnetici a basso voltaggio e frequenza prefissata, con cicli ottimizzati in base all'uso, costringono le fibre muscolari a muoversi recuperando tonicità. Dietro a questa tecnologia ci sono studi che proseguono da molto tempo e che danno risultati davvero interessanti, in particolare per chi, per motivi neurologici non è in grado di gestire la muscolatura e ha bisogno di una costante stimolazione per evitare problemi come decubito e irritazione permanente.

Tessuti speciali per i trattamenti quotidiani

Tuttavia, indirettamente anche le proprietà elettrostimolanti dei materiali usati comunemente per realizzare gli abiti sono note da tempo. Solo di recente ci si è resi conto del fatto che si possono ottimizzare le prestazioni dei tessuti, creando dispositivi indossabili del tutto identici a maglie, fasce e calzini.

Microcorrenti e stimolazione locale sono considerati i sistemi più efficaci per combattere da un lato i sintomi dei problemi muscolari e dall'altro per ridurre la possibilità che si possano manifestare. Si tratta di fasce muscolari riscaldanti, che mantengono ben irrorate di sangue le fibre. Queste stimolano la circolazione periferica, abbassando anche il rischio di infiammazioni a carico dei tendini.

Microimpulsi per rivitalizzare i tessuti stressati

Fibre tessili come la lana, per frizione producono piccoli impulsi elettrici disordinati, in posizioni non prevedibili, ma che localmente stimolano la muscolatura. Sono state effettuate molte ricerche in ambito clinico e tecnologico, che hanno condotto alla conclusione che è possibile realizzare tessuti artificiali che replicano in maniera ottimizzata queste prestazioni.

L'impiego di microstimolazione locale, soprattutto nel caso di dolore diffuso e discontinuo, da tempo è considerato uno dei rimedi più efficaci per gestire questo tipo di problema. Infatti il continuo movimento indotto nelle fibre striate secondarie si comporta come un massaggio.

Inoltre, la presenza di impulsi in bassa e alta frequenza, legati allo sfregamento dei fili di poliestere con quelli in rame, zinco e silicio della tecnologia Spike, riattiva i tessuti cellulari e l'effetto avvolgente delle fasce aiuta a mantenere alta la temperatura, per avere movimenti fluidi senza il rischio di raffreddare i muscoli.

Il vantaggio della microstimolazione

Il problema più diffuso, specie per chi ha uno stile di vita sedentario, è quello della scarsa circolazione locale che produce irritazione, prurito e ritenzione idrica e in molti casi si associa anche alla pelle a buccia d'arancia.

Intervenire con sedute di massaggio non è sempre sufficiente, specie se non avvengono con un'alta frequenza e non si provvede ad un cambio radicale di approccio nello stile di vita.

Se invece si interviene in maniera preventiva, mantenendo in buono stato la circolazione periferica con l'impiego di una costante microstimolazione, si abbatte in maniera drastica ogni tipo di rischio.

Anche i fisioterapisti professionisti consigliano, infatti, di utilizzare fasce elastiche per ridurre l'infiammazione e impedire che si possano manifestare problemi. L'utilizzo di sistemi attivi e passivi, al momento è considerato il più efficace, evitando terapie farmacologiche con antinfiammatori che possono al limite solo attenuare i sintomi, ma che non riducono le cause.