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Lombalgia o lombosciatalgia

La lombalgia è il dolore che colpisce la regione lombare e sacrale; qualora si irradi all’arto inferiore viene indicato come lombosciatalgia.Nella maggior parte dei casi la causa è da ricercarsi in disfunzioni dell’apparato muscolo-scheletrico bisogna sottolineare che patologie viscerali, addominali o pelviche, possono rivelarsi dando dolore lombare e che la regione lombosacrale, come la regione cervicale, può divenire bersaglio di patologie psicosomatiche espressione di conflitti interiori irrisolti.

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Soffri di un forte o lieve mal di schiena da alcuni giorni o settimane? Hai effettuato un controllo medico e hai scoperto che hai la lombalgia o lombosciatalgia? Continua a leggere e scopri quali sono i tutori indicati per attenuare il dolore e per accelerare il processo di guarigione. 

Partiamo dal principio: la lombalgia ha come sintomo il mal di schiena e il dolore risulta essere localizzato nella zona dei lombi oppure del dorso. La lombosciatalgia, invece, si manifesta quando il dolore si irradia da una sola parte oppure su tutta la gamba. 

L’80% della popolazione, sia uomini che donne, hanno avuto almeno un episodio di mal di schiena nella loro vita. 

Lombalgia o lombosciatalgia: quali sono le cause? 

Ti stai chiedendo quali sono le cause di questo dolore. Vediamo di seguito quali sono le cause principali. Secondo alcuni studi è emerso che solo il 20% delle lombalgie è causato da problemi specifici della colonna vertebrale mentre l’80% è causato da posture scorrette, da movimenti sbagliati, stress e peso corporeo eccessivo.

Tra le principali cause abbiamo alcuni lavori troppi pesanti e stancanti oppure le posture scorrette. Molto spesso anche i bambini possono soffrire di lombalgia a causa di determinate attività sportive oppure a causa di zaini scolastici troppo pesanti (con un peso del tutto sproporzionato per la loro schiena).

Vi sono diverse tipologie di mal di schiena; in particolare abbiamo quello tradizionale che colpisce solo la colonna vertebrale e quello che interessa anche il nervo sciatico, e che porta anche dolori alla gamba. 

E’ possibile fare una distinzione tra lombalgia acuta e quella cronica. 

Lombalgia acuta: cos’è, sintomi e cause

Questa tipologia di dolore si manifesta in modo improvviso e può anche causare il colpo della strega. Spesso può sembrare che alla base non vi siano cause mediche particolari, ma in realtà tale tipo di problema nasconde alcuni problemi presenti alla colonna vertebrale, come ad esempio problemi ai dischi intervertebrali. Con il passare del tempo tali strutture si danneggiano e basta anche un solo semplicissimo sforzo per farli irritare; in questo modo si avverte un dolore alle vertebre. 

Quando il dolore risulta essere forte è importante seguire alcuni accorgimenti, come ad esempio bisogna fare una lieve, ma allo stesso tempo costante, attività fisica, seguire una corretta dieta alimentare ed evitare di fare sforzi eccessivi. 

Per contrastare il dolore si possono assumere antinfiammatori e antidolorifici, indicati dal medico. Per riuscire a guarire correttamente si consiglia di prenotare una visita da un medico specialista ed evitare che vi siano ricadute. Il medico potrà richiedere radiografie, TAC oppure risonanze magnetiche.

Lombalgia cronica: cos’è, sintomi e cause

La lombalgia cronica non è passeggera. Le cause di questa tipologia di lombalgia sono molteplici. Il problema può riguardare le articolazioni oppure l’invecchiamento del disco. 

Alcune volte i medici specialisti non riescono ad identificare immediatamente la causa del problema. In tali casi, molto frequenti in età giovanile, si parla di lombalgia cronica. Solitamente la ginnastica posturale risulta essere un rimedio efficace; perciò si ipotizza che questa tipologia di lombalgia si scatena in seguito ad alcuni difetti nella postura che viene assunta durante la giornata.

Alcune cause frequenti possono riguardare la scarsa mobilizzazione della colonna vertebrale, l’esecuzione di movimenti errati e numerosi sforzi fisici. 

Si precisa che la lombalgia non è una patologia e può essere guarita attraverso la fisioterapia, i massaggi e la radiofrequenza. Nei casi più complessi è possibile anche intervenire chirurgicamente. 

Sintomi: quali sono? 

I dolori più comuni sono gli spasmi muscoli, la difficoltà di movimento, il dolore alle gambe e all’inguine e l’intorpidimento degli arti inferiori ma anche il disturbo del sonno. L’infiammazione e il dolore solitamente scompaiono in circa 30 giorni. 

Diagnosi

Per avere una diagnosi corretta i medici devono prima eseguire un’analisi in modo approfondito. Chiederanno al paziente il posto preciso in cui è localizzato il dolore e quanto è intenso. Si informeranno anche delle attività quotidiane svolte e solo alla fine potranno scegliere la terapia adatta. 

In molti casi si consiglia di indossare dei tutori. Quali sono quelli più indicati al trattamento?

Tutori per lombalgia

Tra i tutori maggiormente scelti per le donne vi è il modello fascia lombo sacrale Spikenergy. Si tratta di una guaina priva di chiusura e cuciture che può essere indossata come un normale pantaloncino. Indossando tale fascia, per almeno 8 ore al giorno, si potrà contrastare il dolore e l’infiammazione.

Altre fasce, indicate sia per uomini che per le donne, sono quelle che aderiscono direttamente alla schiena. Favoriscono una buona mobilità, ma al contempo sostengono la colonna vertebrale. Anche in tal caso si riesce a velocizzare la riparazione delle cellule e dei tessuti. 

Lombosciatalgia: che cos’è?

La lombosciatalgia si manifesta con un dolore acuto nella zona inferiore della schiena e lungo i due arti inferiori. Si manifesta in seguito alla compressione o all’irritazione del nervo sciatico, ovvero, il più grande nervo del corpo umano. Tra le principali cause abbiamo l’ernia del disco spinale, la stenosi spinale, la discopatia e la spondilolistesi.

Si manifesta soprattutto con l’avanzare dell’età, ovvero, in seguito ad un mutamento nella colonna vertebrale, ma anche a causa dell’obesità. La lombosciatalgia si manifesta anche in pratica attività lavorative stancanti ma anche in chi conduce vita sedentaria. 

Chi avverte dolori alla schiena deve rivolgersi ad un medico specialista e spiegare i sintomi. Nei casi più gravi vi è anche un’impossibilità nel movimento e la perdita della sensibilità della gamba.

Il medico consiglia solitamente si sottoporsi ad alcuni esami come ad esempio i raggi X alla colonna vertebrale, la RMN – Risonanza magnetica nucleare, la TAC – Tomogafia Assiale Computerizzata e l’elettromiografia. 

Questo dolore può essere contrastare con farmaci oppure con effettuando sedute di fisioterapia. E’ consigliato anche lo stretching quotidiano. Esistono, infatti, alcuni specifici esercizi per l’allungamento della schiena, che riescono ad alleviare in modo efficace il dolore. 

È inoltre consigliato in caso di lombosciatalgia indossare fasce lombari, studiate per dare supporto mirato alle articolazioni della parte lombare della schiena, migliorano in modo naturale la postura, riducono il dolore progressivamente, migliorano la mobilità e accelerano il processo di guarigione.

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