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CERVICALGIA

La cervicalgia, ovvero il dolore al tratto cervicale è un disturbo frequente che va affrontato dal punto di vista clinico, posturologico e, talvolta, anche psicologico.

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Hai un dolore localizzato all'altezza delle vertebre cervicali? Molto probabilmente si tratta di cervicalgia. Vediamo cos’è, come curarla e quali sono i sintomi. Approfondiamo l’argomento. 
La cervicalgia è un disturbo che è molto diffuso nel mondo occidentale che colpisce soprattutto le donne. Si tratta di un’infiammazione cervicale che colpisce le vertebre della parte superiore della colonna vertebrale; per intenderci quelle che sostengono la testa e il collo.
Il dolore acuto provoca l’irrigidimento del collo ma anche una forte diminuzione nelle capacità del movimento. Tra le altre cause abbiamo il mal di testa, le vertigini, la nausea e i disturbi sensoriali.
Molteplici sono le cause che provocano tale infiammazione e tra quelle più comuni abbiamo lo stress, l’ansia, le posture errate, lo scarso esercizio fisico. In aggiunta, possono anche causare tale problema alcuni traumi che sono causati da incidenti automobilistici oppure ad infortuni causati durante l’attività sportiva.
Prima individuare la giusta cura è necessario comprendere quali sono le cause ed i sintomi del problema.

Cervicalgia: quali sono le cause?
La colonna vertebrale è suddivisa in quattro regioni che sono quelle che seguono: il sacro coccige, la regione lombare, quella toracica e quella cervicale. Quando parliamo di cervicalgia, ci riferiamo al dolore che si presenta in quest’ultima regione, chiamata anche rachide cervicale. Essa è costituita da sette vertebre, che creano un sostegno del collo e della testa. 
I dolori e le infiammazioni che si presentano in questa zona sono causati solitamente da traumi causati da posture scorrette oppure a determinate posizioni in cui si è rimasti per molto tempo. Diversamente da quel che si possa pensare, la cervicalgia non si presenta si presenta solo in chi pratica attività fisica ma anche in chi svolge lavori sedentari, e quindi in chi lavori in ufficio oppure in chi trascorre molte ore in automobile.
Chi, infatti, resta per troppo nella stessa posizione o non pratica attività fisica può perdere il tono muscolare e quindi risulta essere molto più predisposto a strappi, soprattutto se vengono fatti dei movimenti improvvisi oppure bruschi. 
Altre cause della cervicale infiammata sono riconducibili ad alcuni infortuni mentre si pratica sport oppure al classico colpo di frusta. 
Altro importantissimo fattore che provoca infiammazione è lo stress, poiché determina una tensione muscolare eccessiva che rende molto più sensibile la regione a traumi. 
Tra le cause della cervicalgia sono incluse anche le alterazioni che si presentano nella colonna vertebrale come ad esempio la scoliosi , la lordosi lombale e la cifosi dorsale . Oltre al dolore cervicale, tali disturbi determinano dei sintomi che si presentano in altre parti della colonna vertebrale. 
Vi sono, inoltre, delle malattie che provocano determinati dolori in questa regione, come ad esempio le patologie progressive degenerative delle ossa come l’artrite reumatoide, l’osteoartrosi e l’ernia del disco. 
I disturbi cervicali si presentano anche a causa della malocclusione, ovvero, quando le arcate dentali non si chiudono correttamente. In caso di malocclusione infatti quando si chiude la bocca l’errata postura causa delle tensioni e dei fastidi alla mandibola. Il dolore dalla mandibola si irradia fino al tratto cervicale causando un forte mal di testa. 

Sintomi: quali sono i più comuni?
I soggetti che hanno la cervicalgia percepiscono un dolore che risulta essere di entità variabile. Si tratta di un dolore costante, che si presenta in diverse zone della colonna vertebrale. La localizzazione permette di comprendere l’origine del problema, se quindi coinvolge i nervi oppure se si tratta solo di un’infiammazione. Proprio in base alla localizzazione del dolore, si distinguono tre categorie di dolori cervicali:
• Cervicalgia: il dolore si manifesta soprattutto nel collo ed è accompagnato da una rigidità muscolare;
• Sindrome cervico – brachiale: i dolori si irradiano dal collo alle spalle, alle braccia e molte volte anche alla mano. Può manifestarsi anche un formicolio agli arti interessati;
• Sindrome cervico – cefalica: in questo caso la cervicalgia è accompagnata dalla comparsa di altri sintomi quali emicrania, vertigini e nausea.Solitamente i dolori durano alcuni giorni e, raramente superano la settimana: soprattutto quando sono di origine traumatica e quindi spariscono spontaneamente oppure assumendo farmaci da banco. Se non vengono trattati in modo adeguato, i sintomi potrebbero però ricomparire.
Nel caso in cui la cervicalgia si prolunga per diversi mesi, si potrebbe affermare che si tratti di una cervicalgia cronica. 

Diagnosi
Se il dolore persiste a livello cervicale si richiede un’indagine approfondita. Risulta fondamentale distinguere l’origine precisa del dolore. L’esatta localizzazione può essere identificata solo da uno specialista ed attraverso le diagnosi di radiografie, TAC e risonanze magnetiche.

Infiammazione cervicale: come curarla
Si precisa che non tutti i fattori di rischio dipendono dal controllo di ognuno di noi; l’avanzare dell’età ad esempio espone i soggetti a rischio di cervicalgia. 
Se ti stai chiedendo se vi sono alcuni fattori che potrebbero ridurre il rischio, la risposta è si. La prevenzione innanzitutto è fondamentale, si consiglia anche di praticare sport in modo costante, in modo da rafforzare i muscoli e le articolazioni del collo. Risultano essere molto consigliati anche gli esercizi di stretching. 
Se la cervicalgia risulta essere infiammata si consigliano molto spesso sedute di fisioterapia che aiutano a correggere alcuni problemi di postura e a ripristinare le funzionalità della zona che risulta essere colpita. 
Oltre all’assunzione di farmaci, alcune volte vengono consigliate infiltrazioni nel canale vertebrale oppure nei pressi del nervo dolente. Solo in casi rari si ricorre ad un intervento chirurgico. Gli interventi in tale zona sono eseguiti in microchirurgia, hanno rare complicazioni e i risultati sono solitamente buoni.

Rimedi
Da quanto evidenziato nei paragrafi precedenti, una cervicalgia che insorge in modo acuto in seguito ad alcuni traumi, è considerata come una forma semplice e quindi può essere facilmente curata oppure tende a scomparire anche senza assumere farmaci. 
Per curare la cervicalgia è necessario intervenire sulle cause che hanno scatenato il dolore. Spikenergy per questo motivo ha messo appunto un corsetto posturale da indossare per trattare in profondità il dolore, alleviare la rigidità muscolare e articolare, ridurre l’infiammazione e correggere la postura. Le fasce cervico-dorsarli sono realizzate con il nostro innovativo tessuto Spike che sfrutta la tecnologia delle microcorrenti e la magnetoterapia. Indossato per almeno 8 ore al giorno anche durante le ore notturne aiuta a curare traumi, infiammazioni, edemi e varie patologie degenerative e da sovraccarico.

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